martedì 6 dicembre 2016

Cavitazione medica: alternativa non invasiva alla liposuzione

Estetica

La cavitazione medica rappresenta una valida alternativa alla liposuzione perché non invasiva, non lascia cicatrici e non ha un decorso post-operatorio perché non è un intervento chirurgico. Con l’apposito manipolo gli ultrasuoni a basso frequenza rompono le cellule adipose, liberano gli acidi grassi che vengono eliminati attraverso il circuito linfatico e urinario.

Prima di tutto perché si consiglia la cavitazione? 

La cavitazione estetica è una tecnica indolore e non invasiva per ridurre le cellule adipose senza subire un intervento chirurgico. Gli inestetismi vengono ridotti senza sottoporre il paziente ad eventuali disagi o particolari disturbi. La cavitazione riesce a conferire un nuovo tono ai tessuti ed una giovanile elasticità alla pelle.

lunedì 5 dicembre 2016

Chi trova un amico trova un tesoro

Amici

Un amicizia sincera migliora lo stato di salute, almeno questo è quanto sostengono un gruppo di ricercatori della University of North Carolina.

Lo studio condotto dal gruppo di ricerca ha scoperto che l'amicizia vera non si riflette solo nella sfera emotiva, ma arriva a condizionare positivamente anche salute e benessere. Per riuscirci, spiegano gli scienziati, è stato condotto per un mese e mezzo una serie di esperimenti specifici, coinvolgendo sessantacinque tra dipendenti e studenti. Soprattutto sono stati valutati i contatti che queste persone hanno dichiarato di avere con parenti, nipotini, amici e conoscenti.

E qui la sorpresa: chi ha un nucleo consolidato di amici, contattandoli, attiva i recettori della pressione che abbiamo nella pelle, conosciuti anche come corpuscoli di Pacini, i quali rispondono principalmente alla pressione profonda. Questi recettori inviano immediatamente dei segnali al nervo vago. A quel punto iniziamo a sentirci bene perché quel nervo è collegato con fibre nervose che raggiungono diversi nervi cranici e svolgono un ruolo importante nella regolazione della maggior parte delle funzioni chiave dell’organismo, tra cui la pressione arteriosa. Pertanto, come risultato della stimolazione del nervo vago, diminuiscono la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.

martedì 29 novembre 2016

Da un batterio a una proteina; vicini a sconfiggere diabete e obesità

binoculare microscopio

I ricercatori dall'Università Cattolica di Louvain (UCL) in Belgio, sono riusciti a bloccare lo sviluppo dell'obesità e del diabete di tipo 2 nei topi.

Ciò è potuto avvenire tramite due distinti trattamenti basati su un batterio chiamato "Akkermansia muciniphila".

Se i test che sono attualmente in corso, saranno positivi anche negli esseri umani, questa pionieristica scoperta aprirà la strada ad un futuro farmaco che permetterà non solo la lotta contro queste due malattie, ma anche contro le malattie di tipo cardiovascolare nonché le infiammazioni intestinali.

lunedì 28 novembre 2016

ONU: difendere l'allattamento al seno


"Allattamento al seno sia protetto come un diritto umano", l'ONU lancia un appello. Stop ai sostituti del latte materno e altri alimenti per lattanti e bambini

Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello con un messaggio a tutti i Paesi membri invitandoli a proteggere l'allattamento al seno come un diritto dell'uomo e va fatto di più per promuoverlo e sostenerlo. Nella nota si chiede anche di porre fine alla pubblicità fuorviante dei sostituti del latte materno e altri alimenti per lattanti e bambini.

Il documento è stato stilato dal Gruppo di lavoro dell'Onu sulla discriminazione contro le donne e dal Comitato dell'Onu per i diritti del bambino.

mercoledì 23 novembre 2016

L'omeopatia non funziona! Si bhè...ma con me funziona!


Recentemente è rimbalzata sulle varie testate la notizia che con una direttiva la FTC Federal Trade Commission, ha obbligato i produttori di medicinali o meglio rimedi omeopatici ad indicare sulle confezioni dei loro prodotti e quindi far conoscere ai potenziali acquirenti che questi rimedi "non funzionano".

Tutto questo accade negli USA e i sostenitori dei medicinali omeopatici del belpaese si sono subito indignati e messi in allarme, senza però ricordarsi che da noi l'obbligo seppur in una veste diverse, c'è già!

Negli Usa sulle confezioni dovrà essere chiaramente indicato che non esiste alcuna evidenza scientifica di efficacia e che ciò che il produttore afferma è basato su teorie di fine 1700 rifiutate della medicina moderna.

In Italia tale obbligo come detto esiste già, infatti per i medicinali omeopatici ad alte diluizioni, cioè quelli che non presentano più nemmeno una molecola di principio attivo, vige l'obbligo di indicare che trattasi di "medicinale omeopatico senza indicazioni terapeutiche approvate".

martedì 15 novembre 2016

La birra: studio ne svela una curiosa proprietà benefica

Birra

Uno studio condotto dai ricercatori della Pennsylvania State University che ha coinvolto 80.000 persone ha scoperto che il consumo moderato di alcol può aiutare l'organismo a mantenere i livelli corretti di HDL più a lungo, l'HDL è meglio conosciuto come il colesterolo buono.

Per la precisione, questo studio ha evidenziato che è la birra, la bevanda alcolica che riesce maggiormente a preservare tali livelli di colesterolo buono.

Lo studio ha osservato che due bicchieri al giorno per gli uomini e un bicchiere al giorno per le donne, rende il naturale declino delle lipoproteine ad alta densità (colesterolo buono) molto più lento di quanto accade negli astemi.

La birra come detto è il vincitore di questo studio, ma perchè?

lunedì 14 novembre 2016

La prima influenza non si scorda mai

Febbre

Il primo amore non si scorda mai narra un classico detto popolare e mai come in questo caso, tale detto può fare da similitudine per per la febbre o meglio per la prima febbre indotta da attacco virale influenzale, che appunto anch'essa non si scorda mai.

In effetti la prima febbre, lascia un impronta indelebile nel nostro sistema immunitario. 

A rivelarlo è uno studio  su 18 diversi ceppi del virus dell'influenza condotto presso la University of Arizona a Tucson e la University of California di Los Angeles, pubblicato sulla rivista Science ha spiegato che la ''prima febbre non si scorda mai''.

Secondo l'analisis fatta dal team di ricercatori, la prima febbre lascia un'impronta sul sistema immunitario che determina la nostra capacità di reagire a altre influenze per tutta la vita.

lunedì 7 novembre 2016

Olio EVO: studio italiano ne svela le proprietà antitumorali

Olio extravergine d'oliva

I polifenoli dell’olio extravergine di oliva di qualità possono influenzare la genesi, lo sviluppo nonché l’esito di alcuni tumori e la loro terapia. È quanto emerso da una recente ricerca sulle attività biologiche dei polifenoli dell’EVO pubblicata sulla rivista internazionale Oncology Reports, gestita dalla Lilt di Latina in collaborazione con il Capol di Latina, realizzata dal Dipartimento di Scienze e Biotecnologie della facoltà di medicina dell’Università La Sapienza Polo Pontino, e finanziata dalla Fondazione Terzo Pilastro.

Ricordiamo che per polifenoli s'intendono delle molecole del gruppo degli antiossidanti, presenti soprattutto in frutta e verdura ma anche in cacao, tè e vino (rosso specialmente). Queste molecole hanno catturato l'attenzione dei ricercatori già da diversi anni per le loro proprietà benefiche sull'organismo, tuttavia in mancanza di studi e per pareri spesso discordanti anche all'interno della stessa comunità scientifica, tutta la categoria degli antiossidanti è stata recentemente inserita in una specie di "limbo scientifico" in quanto non tutti i ricercatori sono concordi sul fatto che i benefici apportati dagli antiossidanti siano da imputare direttamente agli stessi e non siano presenti altri fattori (vedi. http://www.mirkotoller-medicinaenutrizione.it/2015/11/il-potere-antiossidante-e-veramente.html).

In questo caso comunque lo studio in questione (come altri), riesce a portare punti a favore al potere degli antiossidanti ed è palesemente a sostegno del fatto che essi giochino un ruolo fondamentale nel processo di guarigione.

lunedì 31 ottobre 2016

Con due bibite al giorno, rischio doppio di sviluppare il diabete

Bibita in lattina

Il rischio di sviluppare il diabete raddoppia con l'assunzione di due bibite gassate al giorno.
Questo è quanto si evince da un recente studio; lo zucchero contenuto nelle bevande in lattina è un elemento cruciale nello sviluppo della malattia.

Una ricerca pubblicata nella rivista scientifica European Journal of Endocrinology, condotta presso l’Università Karolinska Institute, in Svezia, svela l'amara verità. Risaputo è il fatto che le bibite gassate contengano elevati livelli di zucchero e questo costituisce un pericolo più che reale per le malattie come il diabete.

Il team di ricercatori, ha preso come campione 2.874 adulti, è stato quindi monitorato e riportato dettagliatamente il loro consumo di bibite giornaliero per un anno.
I partecipanti che bevevano due o più drink zuccherati al giorno sono risultati essere 2.4 volte più a rischio di diabete rispetto a coloro che non consumavano tante bibite gassate, incluse quelle «senza zucchero», che tuttavia contengono dolcificanti artificiali altrettanto nocivi per la nostra salute.

sabato 29 ottobre 2016

Un legame tra emicrania e batteri: lo studio


Trovato un legame tra l'emicrania e alcuni batteri presenti nel cavo orale.
Secondo uno studio epidemiologico esiste una correlazione fra l’insorgenza dell’emicrania e alcuni tipi di germi del cavo orale.

 L’emicrania notoriamente è un problema che affligge milioni di persone: si tratta di un mal di testa cronico in grado di durare diverse ore se non addirittura per giorni. Vi sono episodi nei quali l’emicrania è preceduta da alcuni sintomi quali formicolio a gambe e braccia, flash di luce, o puntini neri visibili ai lati degli occhi, fino ad arrivare alla nausea e alla fotosensibilità, in tal caso si parla di emicrania aurea.