lunedì 16 gennaio 2017

Tumori: nuova cura senza effetti collaterali per il medulloblastoma


Individuata una nuova possibile ed efficace cura per il medulloblastoma. Lo studio, pubblicato su Frontiers in Pharmacology, evidenzia la capacità della chemokina Cxcl3 di bloccare questa malattia. Il medulloblastoma è un tumore frequente nell’infanzia, la particolarità di questa nuova cura è il fatto di non ricorrere a sostanze tossiche. Si sta studiando l’applicabilità nell’uomo del trattamento, brevettato dal Cnr.

Il medulloblastoma è il più diffuso tumore cerebrale dell’infanzia e, nonostante l’accettabile tasso di sopravvivenza, la tossicità dei trattamenti oggi in uso, in particolare la radioterapia, lasciano nei pazienti danni gravi, tra cui disturbi cognitivi permanenti e neoplasie secondarie. Un gruppo di ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) di Roma mettendo a profitto l’esperienza derivata da un decennio di studi sullo sviluppo dei neuroni nel cervello e nel cervelletto (neurogenesi), ha dimostrato in vivo che dopo il trattamento con la proteina Cxcl3, anche se il tumore ha già iniziato a svilupparsi, il medulloblastoma non si forma più o scompare completamente. Lo studio è pubblicato su Frontiers in Pharmacology.

venerdì 13 gennaio 2017

Cannabis: importante studio sui pro e contro


Un importante studio statunitense, già definito una "pietra miliare" nella storia sull'uso della cannabis, pur lasciando ampie zone ancora oscure, ha cercato di far luce sugli effetti positivi e negativi dell'uso della cannabis nonchè l'assunzione di cannabinoidi, ma ha anche svelato le incertezze scientifiche attuali sui reali effetti sulla salute del consumo di marijuana.

giovedì 12 gennaio 2017

La demenza senile si può contrastare con l'allenamento di corpo e mente

Anziano

Allenare il corpo e la mente, un ottima abitudine che contrasta la demenza senile. 

Uno studio, condotto dall’Istituto di neuroscienze e dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr, dimostra che è possibile contrastare il decadimento cognitivo dell’anziano e l’Alzheimer con attività ludiche, logiche, motorie e sociali. L’esperimento è stato condotto in una struttura attrezzata nell’Area Cnr di Pisa. La ricerca è stata pubblicata su Scientific Reports. 

L’Italia è uno dei Paesi europei col maggior numero di anziani e oltre un milione di questi presenta un forte deficit cognitivo o forme di demenza senile grave, come la malattia di Alzheimer. Per quest’ultima patologia, non esistendo terapie efficaci, è importante attuare interventi di rallentamento del deterioramento cognitivo partendo dagli stadi iniziali della malattia. Del problema, destinato ad aumentare a seguito del progressivo incremento della popolazione in età avanzata, si sono occupati i ricercatori dell’Istituto di neuroscienze (In-Cnr) e dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc-Cnr) del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa verificando un chiaro miglioramento dello stato cognitivo e della funzionalità cerebrale nei soggetti anziani con diagnosi di danno cognitivo lieve sottoposti a un programma di allenamento cognitivo e motorio. I risultati sono pubblicati da Scientific Reports (gruppo Nature).

mercoledì 11 gennaio 2017

Dieta alcalina 2 - Il ritorno della bufala a metà


Non so quanti di voi si ricordano il vecchio articolo sulla dieta alcalina, trattava la diatriba tra i presunti benefici che alcuni esponenti scientifici le attribuiscono e i pareri contrariati di altri che invece gridando alla bufala.

Se ve lo siete perso potete sempre ritrovarlo qui:

http://www.mirkotoller-medicinaenutrizione.it/2015/10/dieta-alcalina-una-bufala-meta-la.html

Vi avevo lasciato in stand-by, perché l'argomento è veramente complesso e a mio avviso mostra innumerevoli sfaccettature, ma è comunque arrivato il momento di riprenderlo per capire almeno a livello divulgativo cosa sta accadendo.

Proprio oggi infatti, m'imbatto in due video molto interessanti, sono brevi e vale la pena vederli:

Eccesso di zuccheri bloccano gene longevità: lo studio

Dolci e zuccheri

Uno studio presume che una dieta ad alto contenuto di zuccheri diminuisca drasticamente l'aspettativa di vita. Dallo studio inoltre si evince quanto sia importante non abusare di zuccheri nei primi anni di vita, in quanto l'abuso di zuccheri riprogramma l'espressione genica che non è più modificabile in un secondo momento, nemmeno "riconvertendosi" ad una dieta sana ed equilibrata.

Lo studio pubblicato su Cell Reports, ha scoperto che nelle mosche (moscerini da frutta) sottoposte ad una dieta ricca di zuccheri nei primi anni di vita, l'importante azione di un gene chiamato FOXO veniva inibita provocando effetti a lungo termine. Il gene FOXO è molto importante per la longevità in una grande varietà di specie, tra cui i lieviti, le mosche, i vermi e anche gli esseri umani. Proprio per questo i risultati dello studio potranno avere grandi ripercussioni.

sabato 7 gennaio 2017

Annuncio shock: NEMBUTAL in vendita su facebook


Il Nembutal, un prodotto mortale in vendita su Facebook. Una pagina ha promosso la vendita di questo un barbiturico usato anche per il suicidio assistito.

Gli esperti spiegano che trattasi di annuncio pericoloso nonché illegale. L'annuncio postato su Facebook promuove la vendita del Nembutal, un potente barbiturico cercato disperatamente dalle persone che desiderano praticare su sé stessi l'eutanasia e che non possono ottenerla nella propria nazione in quanto proibita. Lo slogan che accompagna l'offerta è inquietante: «Per una morte serena ed indolore».

giovedì 29 dicembre 2016

Ossido di grafene per gli strumenti medici del futuro


Una nuova superficie a base di ossido di grafene che si ispira alle rugosità tipiche del granchio fornisce una soluzione economica ed efficace contro le infezioni batteriche più resistenti. L’approccio, sviluppato dall’Isc-Cnr in collaborazione con Università Cattolica del Sacro Cuore, Sapienza e Università dell’Aquila, è stato illustrato su Scientific Reports.

 La tecnica imita la natura. Per contrastare i rischi di infezione in sala operatoria, i medici potrebbero presto avere a disposizione strumenti rivestiti di ossido di grafene ispirati alle rugosità tipiche del granchio che, grazie alla struttura del suo carapace, non viene attaccato dai batteri. L’idea è di un gruppo di ricercatori dell’Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Isc-Cnr), dell’Istituto di fisica e microbiologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Ucsc) di Roma, del Dipartimento di fisica dell’Università Sapienza di Roma e del Dipartimento di scienze chimiche dell’Università degli Studi dell’Aquila, con un lavoro pubblicato sulla rivista Scientific Reports. La ricerca è stata finanziata dal Consiglio di ricerche europeo (Erc).

giovedì 22 dicembre 2016

Influenza in Italia: superata la soglia epidemica

Influenza

Un ottimo periodo per i virus influenzali, un brutto periodo per noi purtroppo! La settimana scorsa è stata superata la soglia epidemica per la prima volta, con tre settimane d'anticipo rispetto agli ultimi due anni e il numero di persone ammalate è in crescendo.

Lo dicono i dati inviati all’Istituto Superiore di Sanità dai medici “sentinella” (Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta) e raccolti nel database on line Influnet, gestito dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto che Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ritiene opportuno diffondere per metterci in guardia e per cogliere l’occasione per ricordare alcuni semplici consigli.

Asma: cure più mirate ed efficaci in base al fenotipo

asma

Per poter sviluppare nuove terapie più efficaci per l'asma, in futuro sarà necessario conoscere il fenotipo dei diversi soggetti. Infatti grazie a uno studio coordinato dall’Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Icb-Cnr) di Pozzuoli e pubblicato su Journal of Allergy and Clinical Immunology, è stato dimostrato che i soggetti obesi asmatici hanno un fenotipo diverso rispetto a quelli affetti solamente da asma o obesità.

Lo studio dell’Icb-Cnr, permette di differenziare il fenotipo di questi soggetti da quelli affetti solamente da asma o obesità, consentendo una maggior personalizzazione delle terapie, aumentandone l’efficacia e riducendone i costi.

martedì 20 dicembre 2016

Dieta mediterranea, un ottima assicurazione sulla vita

Sala da pranzo con pietanze

È noto e riconosciuto a livello scientifico che la dieta mediterranea ha effetti positivi sulle malattie neurodegenerative, metaboliche e cardiovascolari. Trattasi di una dieta equilibrata sotto il profilo nutrizionale ma non solo, la ricchezza e la varietà di nutrienti che tale dieta apporta è in grado di contrastare e quindi ritardare il naturale processo d'invecchiamento biologico, promuovendo quindi il mantenimento di un ottimo livello di salute, attraverso l'assunzione dei cosiddetti alimenti funzionali.

A sostegno di questa dieta arriva anche una recentissima ricerca italiana.
La ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinica Nutrition, ha dimostrato che la Dieta mediterranea apporta effetti positivi anche sulla qualità di vita e sui parametri connessi, come disabilità, presenza di dolore e depressione. 

Lo studio, nato dalla collaborazione tra l’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) e Nicola Veronese dell’Università di Padova, ha preso in considerazione 4.470 americani con un’età media di 61 anni.